
Il pozzo più grande di Venezia si trova in Campo San Polo. La sua vera ottagonale misura ben 3,2 metri di diametro, che diventano 5,7 metri se si includono i tre gradini che lo circondano. Solo avvicinandosi si riesce a coglierne davvero le dimensioni, perché da lontano sembra quasi perdersi nell’ampiezza del campo, uno dei più vasti della città.
L’attuale vera è in pietra d’Istria e reca incisa la data 1838. Questa non indica la sua origine, ma piuttosto un intervento di sistemazione o rifacimento che ha rispettato lo stile originale, come dimostrano dipinti e stampe precedenti che lo ritraggono con forme simili.
Nel 1858, l’Ufficio Tecnico censì ben 6.782 pozzi a Venezia, tra pubblici e privati. Con l’introduzione dell’acquedotto tra il 1882 e il 1884, l’uso dei pozzi iniziò a diminuire progressivamente. Di conseguenza, quelli con vere in mattoni vennero demoliti, mentre quelli in pietra furono spesso venduti a musei o, in alcuni casi, trafugati. Oggi ne restano circa un migliaio, testimoni di un passato in cui l’acqua piovana era una risorsa preziosa e condivisa.


Sestiere di San Polo
in Campo San Polo
Geolocalizzazione: 45.437565, 12.329837