
Ci troviamo a circa 100 metri in linea d’aria sia dalla Riva del Vin, dove un tempo si scaricavano le botti di vino per il controllo da parte dei dazieri, sia dalla Calle dei Botteri, sede storica della costruzione di botti per olio e vino. In questo punto, una porta si distingue nettamente dalle altre per la forma insolita dei suoi montanti: nella parte inferiore, infatti, sono stati scavati per ampliare sensibilmente la larghezza utile, superando i 150 cm. Considerando che in passato ogni dettaglio architettonico aveva una funzione ben precisa, si ritiene che questo fosse un deposito per botti, e che tali allargamenti servissero a far passare anche quelle di dimensioni maggiori.
A conferma di questa ipotesi, a soli 35 metri in linea d’aria si trova un’altra porta con una conformazione similare: due casi unici, senza riscontro in nessun’altra parte della città. Non è chiaro se questi spazi fossero destinati a botti vuote o piene, ma è certo che i bottai potevano vendere le loro botti solo il sabato, a Rialto o a San Marco. Da qui nasceva l’esigenza di un deposito dove accumularle, comprese quelle più grandi. Allo stesso modo, le botti piene necessitavano di un luogo sicuro in attesa di essere vendute o conservate come scorte da parte degli acquirenti.
Curiosamente, oggi che questa funzione è venuta meno, gli scavi alla base dei montanti sono stati chiusi con pezzi di legno sagomati, restituendo alla porta il suo aspetto originario. Un dettaglio che può facilmente sfuggire a un occhio distratto. Infine, si notano anche due fori alla base dei montanti, forse utilizzati per incastrare uno scivolo e facilitare il passaggio delle botti.

Articoli collegati:
1. La porta con la pancia
Sestiere di San Polo 815
In Calle San Mattio (incrocio con Ramo dell’Arco) accanto alla trattoria Antico Pizzo
Geolocalizzazione: 45.438821, 12.333623