
Dal 1801, anno in cui fu introdotta la numerazione a insulario per volere del governo napoleonico, Venezia ha adottato un sistema civico unico e peculiare. I numeri delle abitazioni, anziché essere incisi su targhe, venivano dipinti direttamente sui muri, seguendo una regola ben precisa e riconoscibile in tutta la città: un ovale con sfondo bianco, bordo nero e cifre rosse.
Ogni sestiere ha la propria sequenza numerica, che si sviluppa senza interruzioni fino all’ultimo numero, creando un ordine interno che sfida la logica delle altre città.
L’ingresso di un edificio in particolare si distingue come una curiosità unica nel suo genere: affacciandosi su questo singolo accesso, si possono contare ben 16 numeri civici dipinti, una concentrazione che forse non ha eguali in tutta la città lagunare.
Questa singolare densità di cifre, affiancata da una sfilza di tubi del gas, crea un’immagine quasi surreale, dove l’ordine napoleonico incontra l’arte di arrangiarsi veneziano.

Sestiere di Castello da 6787 a 6802
in Corte Bressana attraverso il Sotoportego Bressana da Campo S.S. Giovanni e Paolo
Geolocalizzazione: 45.438799, 12.341577