
La Torre dell’Orologio è un esempio straordinario di bellezza e armonia architettonica. Tuttavia, gli osservatori più attenti avranno notato un dettaglio curioso: il leone alato di San Marco non è perfettamente centrato nella sua nicchia. Come mai?
La torre fu inaugurata il 1° febbraio 1499 dal doge Agostino Barbarigo. Sotto la campana, si trovavano due statue: quella del Leone di San Marco e quella del doge stesso. Ma nel 1797, con la caduta della Serenissima per mano di Napoleone, i ferventi giacobini veneziani iniziarono a distruggere molti dei simboli del potere dogale, con il consenso degli occupanti francesi. La statua del doge Barbarigo fu rimossa e distrutta, mentre il Leone, per ragioni non del tutto chiare, venne risparmiato e lasciato al suo posto.
Ma com’era questa statua del doge? Possiamo ricostruirla grazie a dipinti e stampe anteriori al 1797? Va detto che la Torre dell’Orologio compare quasi sempre come sfondo in vedute più ampie della Piazza o della Piazzetta San Marco, quindi raramente è il soggetto principale. Inoltre, gli artisti dell’epoca eseguivano prima uno schizzo dal vero, poi completavano l’opera in bottega, spesso basandosi sulla memoria o copiando da altri dipinti. Il risultato è una rappresentazione lontana dalla precisione fotografica a cui siamo abituati oggi.
Tuttavia, tutte le riproduzioni concordano su un elemento: il doge era raffigurato in ginocchio, in segno di reverenza davanti al Leone, simbolo della Repubblica. C’è invece discordanza sulla presenza di uno stendardo tenuto dal doge: alcuni artisti lo includono, altri no, e ciascuno mantiene la propria versione anche in opere successive. Questo dettaglio, quindi, rimane avvolto nel mistero e destinato forse a non essere mai chiarito del tutto.

SENZA STENDARDO a dx Luca Carlevarijs tratto da “Le fabriche e vedute di Venetia” 1730

a sx Jacopo de’ Barbari tratto da “Veduta di Venezia” 1500
al centro Canaletto tratto da “La Torre dell’Orologio in Piazza San Marco” 1730
a dx Francesco Guardi tratto da “Piazza San Marco” 1770

a sx Francisco de Hollanda tratto da “Álbum dos Desenhos das Antigualhas” 1538
al centro Angelo Rocca tratto da “De Campanis Commentarivs” 1612
a dx Vincenzo Maria Coronelli tratto da “Singolarità di Venezia e del serenissimo suo dominio” 1708

Sestiere di San Marco
in Piazza San Marco sulla Torre dell’Orologio
Geolocalizzazione: 45.434707, 12.338995