135. Il povero fornaretto

Sul loggiato meridionale della Basilica di San Marco, due lampioni si accendono ogni sera. Secondo la tradizione, questi lumi ricordano un tragico errore giudiziario avvenuto oltre cinquecento anni fa, proprio nel luogo dove si svolgevano le esecuzioni capitali della Serenissima: tra le colonne del Leone alato e di San Todaro, nella Piazzetta San Marco.La vicendaContinua a leggere “135. Il povero fornaretto”

111. Il medaglione della scommessa

In un campiello appartato, non lontano da San Pantalon, è incastonato sul muro d’ingresso di un cortile privato un medaglione marmoreo di notevole fattura. Si tratta di un bassorilievo del diametro di circa un metro, raffigurante un imperatore bizantino. La tradizione vuole che nel 1256, Giovanni Tiepolo, generale veneziano in partenza per San Giovanni d’AcriContinua a leggere “111. Il medaglione della scommessa”

100. La Serenissima nel 1500

Una straordinaria testimonianza di com’era Venezia al culmine del suo splendore ci arriva dall’immensa opera di Jacopo de’ Barbari, pittore veneziano che nel 1500 realizzò una mappa colossale per dimensioni, tecnica, armonia e fedeltà. Con strumenti rudimentali, riuscì a rappresentare la città con una prospettiva che oggi definiremmo “a volo d’uccello”, la stessa che usiamoContinua a leggere “100. La Serenissima nel 1500”

49. Le ancore austro-ungariche

Queste imponenti ancore raccontano la fine di due corazzate della Imperiale e Regia Marina Austro-Ungarica, protagoniste degli ultimi atti della Prima guerra mondiale.La prima appartiene alla SMS Viribus Unitis, nave ammiraglia della flotta austro-ungarica. Il suo destino cambiò il 1° novembre 1918, quando gli ufficiali italiani Raffaele Rossetti e Raffaele Paolucci, partiti da Venezia, riuscironoContinua a leggere “49. Le ancore austro-ungariche”