12. Il naufrago di Bansky

Il murales è comparso nella notte tra il 10 e l’11 maggio 2019 nel cuore giovanile della città (vicino all’università) nei giorni dell’apertura della Biennale d’Arte. L’opera a filo d’acqua, emerge dal canale su un tipico muro veneziano scalcinato. Raffigura un bambino con un razzo segnaletico in mano mentre lancia l’allarme, con il giubbotto di salvataggio e la fuga dalla miseria in volto. La tragedia degli sbarchi clandestini e la politica dei porti chiusi adottata dal governo italiano sono sicuramente tra i temi caldi e cari a Banksy.
L’opera non è stata ancora rivendicata, ma si tratterebbe proprio della mano del celebre street artist, la cui identità è avvolta nel mistero. Di lui sappiamo pochissimo. Forse di nazionalità britannica e forse di Bristol. Dovrebbe avere circa 45 anni e i suoi stencil hanno sempre un messaggio politico che dà voce agli ultimi della terra. A Venezia un’opera di Banksy non s’era ancora vista ma a quale posto migliore si adatterebbe la sua celebre frase “Nei brutti giorni antichi, solo papi e principi potevano pagare per essere ritratti”.

Con l’acqua alta che sale, la tragedia prende vita.

Sestiere di Dorsoduro
dal ponte tra Campo San Pantalon e Calle della Chiesa, sul palazzo a destra che da sul rio
Geolocalizzazione: 45.435536, 12.324055 (murales), 45.435404, 12.324166 (ponte)

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