
La Repubblica di San Marco fu proclamata il 22 marzo 1848, all’indomani dell’insurrezione popolare che scacciò gli Austriaci da Venezia. Guidata da Daniele Manin e Niccolò Tommaseo, la città si illuse di poter rinascere libera, sulle orme della gloriosa Serenissima.
Ma il sogno durò poco. Il 2 aprile 1849, con l’avanzata delle truppe imperiali, Venezia decretò la resistenza a oltranza, affidando pieni poteri a Manin. Poco dopo, il 4 maggio, gli Austriaci, guidati dal maresciallo Radetzky, iniziarono un lungo e spietato bombardamento della città. Nonostante la distanza dalle postazioni di terraferma, le palle di cannone colpirono duramente molte zone del centro storico.
Uno degli episodi più emblematici avvenne il 6 agosto 1849, quando un proiettile sfondò la cupola della chiesa di San Nicola da Tolentino (nota ai veneziani come I Tolentini) e cadde proprio davanti all’altare maggiore, senza provocare vittime. A memoria dell’evento, la palla fu incastonata nella facciata della chiesa, sotto una semplice targa di marmo con la data: “6 AGOSTO 1849”.
Dopo quattro mesi di assedio, privazioni e carestie, il 22 agosto 1849 Venezia fu costretta alla resa. Il bombardamento cessò e la città tornò sotto il controllo austriaco, chiudendo una delle pagine più drammatiche e coraggiose del suo Risorgimento.


Sestiere di San Marco
a destra dell’ingresso della Chiesa di San Nicola da Tolentino in Campo dei Tolentini
Geolocalizzazione: 45.437597, 12.321594