98. L’insegna dei dadi

Sul soffitto di un sottoportico in Rio Terà de le Colonne, all’incrocio con Calle dei Fabbri, si può ancora scorgere un affresco dai toni bianco e celeste, datato 1691, che raffigura tre dadi, una lanterna e una pentola. A prima vista, potrebbe sembrare l’insegna di una locanda dove si praticava il gioco d’azzardo, ma la realtà è più curiosa e recente.
L’affresco è stato realizzato negli anni ’80 dal pittore veneziano Dorino Cioffi, ispirandosi ai nomi di tre ponti che collegano l’insula di San Gallo al resto della città: il Ponte dei Dai (dadi), il Ponte de le Pignate (pentole) e il Ponte dei Ferali (fanali o lanterne). L’opera è diventata il simbolo dell’Associazione Culturale “Ponte dei Dai de le Pignate e dei Farai”, poi rinominata “Le Colonete”, fondata nel 1979 con l’intento di promuovere l’arte esponendo sotto i portici opere di artisti noti e meno noti.
L’affresco, pur evocando un’atmosfera antica, è quindi un omaggio contemporaneo alla toponomastica veneziana e alla tradizione artistica locale.

Sestiere di San Marco (di fronte 989)
sul soffitto del sottoportico in Rio Terà de le Colone all’incrocio con Calle dei Fabbri
Geolocalizzazione: 45.435214, 12.336934

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