
Venezia conserva ancora oggi l’antico nome popolare per molte delle sue chiese. Nomi che, a dir la verità, non sono sempre facili da decifrare. Se San Polo lascia intuire abbastanza facilmente San Paolo, con San Zanipolo diventa già più difficile capire che si tratta dei Santi Giovanni e Paolo! E se parliamo di San Marcuola, vallo a spiegare a un forestiero che dietro quel nome si nascondono i Santi Ermagora e Fortunato!
La chiesa di San Zan Degolà non fa certo eccezione. A meno di non essere veneti doc, è quasi impossibile dedurre al primo colpo a chi sia intitolata.
A darci una mano interviene un dettaglio curioso: un bassorilievo incastonato sulla parete esterna della chiesa. Nella parte inferiore si intravedono alcune lettere scolpite, ma la pietra è spaccata e ne mostra solo la parte superiore, il che, bisogna ammetterlo, non aiuta granché. Sopra, invece, un grande disco che racchiude qualcosa di scolpito che l’usura del tempo rende difficile da decifrare. Serve un indizio…
Se quel cerchio fosse in realtà un vassoio, la situazione si farebbe decisamente più chiara: dopotutto, nella Bibbia non ci sono poi così tanti vassoi famosi! Il più celebre è senz’altro quello su cui venne servita la testa di San Giovanni Battista dopo la celebre danza della figlia di Erodiade (notamente conosciuta come Salomè).
Aguzzando la vista verso il centro del vassoio, si riescono infatti a scorgere la barba, i capelli e i tratti di un volto adagiato di lato. Si tratta proprio del Battista!
Mistero risolto: San Zan Degolà non è altro che la contrazione veneziana per “San Giovanni Decollato” (cioè decapitato), e quella scritta spezzata sulla pietra rivela finalmente il suo significato: S. IOVANES.
Fine della lezione di vulgo veneziano!
Dal Vangelo secondo Matteo (14, 6-11)
«Essendo il compleanno di Erode, la figlia di Erodiade danzò in pubblico e piacque a Erode, tanto che egli le promise con giuramento di darle quello che avesse chiesto. Ella, istigata da sua madre, disse: “Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista”. Il re si rattristò, ma a causa del giuramento e dei commensali ordinò che le fosse data e mandò a decapitare Giovanni nella prigione. La sua testa fu portata su un vassoio, fu data alla fanciulla ed ella la portò a sua madre.»



Sestiere di Santa Croce
Sul lato destro della Chiesa di San Zan Degolà in Campo San Zan Degolà
Geolocalizzazione: 45.441520, 12.327906