
Sul lato del Mercato di Rialto che costeggia il Rio de le Becarie, proprio sotto la scala che conduce al primo piano, si trovano due splendidi portoni in ferro battuto. Il più grande dei due reca, sempre in ferro, una curiosa iscrizione in latino:
PISCIS PRIMVM A CAPITE FOETET
che significa: “Il pesce puzza dalla testa”
Questa frase è molto più di un semplice ornamento: è un monito universale, un proverbio che attraversa epoche e culture, ricordando che la corruzione, il degrado e l’inefficienza iniziano sempre dall’alto.
Collocata in un luogo simbolico della vita quotidiana veneziana, tra il commercio e la tradizione, assume il tono di una provocazione sottile, forse rivolta a chi gestiva il mercato, forse a chi governava, o forse semplicemente a chi passava di lì.
E come spesso accade a Venezia, il mistero resta: nessuno sa con certezza chi abbia voluto quella scritta né a chi fosse davvero destinata.
Ma proprio per questo, continua a far riflettere, a incuriosire, e a raccontare un altro piccolo enigma tra i tanti che questa città straordinaria custodisce.

Sestiere di San Polo 341A
nell’arcata grande sotto lo scalone che porta al primo piano del Mercato del pesce di Rialto
Geolocalizzazione: 45.439807, 12.333829