87. Il più antico caffè del mondo

Nel 1720, Floriano Francesconi apre sotto le Procuratie Nuove la bottega da caffè “Alla Venezia Trionfante”. Il successo è immediato, anche perché, a differenza degli altri locali, ammetteva le donne. Ben presto, per tutti, diventò semplicemente “’Ndemo da Florian”.
Nel 1797, con la caduta della Serenissima e l’ostilità dell’occupante francese verso tutto ciò che celebrava la magnificenza veneziana, il caffè fu costretto a cambiare nome, diventando ufficialmente “Florian”: denominazione che conserva tuttora.
Nel 1858 il locale viene completamente rinnovato, assumendo le eleganti fattezze che ancora oggi lo caratterizzano. Ogni sala ha un nome e un allestimento distintivo: la Sala Cinese, l’Orientale, quella del Senato, delle Stagioni, degli Uomini Illustri e, infine, la Liberty, creata nel 1920 per celebrare il bicentenario.
Considerato la più antica bottega da caffè del mondo, il Florian ha accolto le personalità più in voga di ogni epoca, e tra le sue sale sono state scritte molte pagine della storia veneziana.
Ancora oggi si distingue per dettagli poco noti, come l’abbigliamento del personale: lo chef de rang indossa il farfallino nero, i due demichef quello grigio, i commis quello bianco; al mattino i camerieri portano la giacca bianca, al pomeriggio quella nera, mentre lo chef sfoggia il frac. E nel 2020, per celebrare i 300 anni di attività ininterrotta, è stato emesso un francobollo commemorativo, a suggello di una storia che continua a incantare.

la Sala Orientale
la Sala delle Stagioni
il francobollo commemorativo dei 300 anni raffigura la vetrata esterna del Caffè, sulla cui superficie si riflette la piazza
nel 1979, Le Orme pubblicano “Florian” e, nelle foto interne all’LP, si ritraggono come orchestrali del celebre caffè, intenti a suonare per gli avventori

Sestiere di San Marco (da 56A a 59A)
in piazza San Marco sotto le Procuratie Nuove
Geolocalizzazione: 45.433702, 12.338234

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