
Di bambini abbandonati alla nascita, per le calli di Venezia, dovevano essercene parecchi se già nel 1346 il Senato istituì l’antico Spedale della Pietà. Qualche anno prima, nel 1335, Fra’ Petruccio d’Assisi ne aveva anticipato la necessità, spinto dal crescente numero di neonati lasciati al loro destino, figli di poveri o di relazioni clandestine. Il frate, mendicando per le strade, gridava a gran voce “Pietà, pietà!”, e fu proprio da quel grido che l’orfanotrofio prese il nome.
Nel 1548, come ricorda una lapide posta sulla Chiesa della Pietà, non lontano dalla Ruota degli Innocenti, la speciale porta attraverso cui i neonati venivano abbandonati in forma anonima, si cercò di porre fine a un abuso sempre più diffuso: l’abbandono di figli anche da parte di chi non era in reale stato di necessità. Per scoraggiare simili comportamenti, si fece appello persino all’ira divina:
FVLMINA IL SIGNOR IDDIO MALEDITIONI, E SCOMVNICHE
CONTRO QVELLI QVALI MANDANO, O PERMETTANO
SJINO MANDATI LI LORO FIGLIOLI, E FIGLIOLE SI
LEGITTIMI, COME NATVRALI IN QVESTO HOSPEDALE DELLA
PIETÀ HAVENDO IL MODO, E FACVLTA DI POTERLI ALLEVARE
ESSEENDO OBLIGATI AL RESARCIMENTO DI OGNI DANNO, E
SPESA FATTA PER QVELLI, NE POSSONO ESSER ASSOLTI
SE NON SODISFANO, COME CHIARAMENTE APPARE NELLA
BOLLA DI NOSTRO SIGNOR PAPA PAOLO TERZO
DATA ADI. 12 NOVENBRE L’ANNO. 1548.

Sestiere di Castello (di fronte a 3704)
Sulla parete laterale Chiesa della Pietà in Calle de la Pietà
Geolocalizzazione: 45.434185,12.345139