114. Lo squero di San Trovaso

C’è un mestiere a Venezia che non si trova in nessun’altra parte al mondo, oggi come allora: lo squerarolo, ovvero il costruttore di gondole (ma non solo). Lo “squerarolo”, chiamato anche maestro d’ascia lavora nello “squero”. Si racconta che l’origine di questi termini derivi da “squara” (squadra), col significato di squadra di persone oppure anche dell’attrezzo che è fondamentale per quel mestiere. Lo squero è caratterizzato da un terreno degradante fino al livello dell’acqua per varare o tirare a secco le imbarcazioni, con ai lati una serie di rimesse, capanni e tettoie prevalentemente di legno con uno stile montano che fa a pugni col resto degli edifici di Venezia. Si racconta che i primi maestri d’ascia scesero dal Cadore portando con sé lo stile delle loro abitazioni. A Venezia ne sono rimasto solamente 5 di attivi e quello di San Trovaso è senz’altro il più conosciuto. Si racconta che risalga a prima del 1600. Si trova accanto alla Chiesa di San Trovaso che fin dal 1621 era la sede della Scuola degli Squeraroli. Si gode di una ottima vista dell’intero squero dalla fondamenta che sta di fronte e su prenotazione è possibile visitarlo.

lo squero di San Trovaso nel 1880

Sestiere di Dorsoduro (ingresso 1097; visibile 945)
ingresso squero in Campo San Trovaso, visibile invece da Fondamenta Nani
Geolocalizzazione: 45.430255, 12.325872 (squero); 45.430146, 12.326138 (visibile)

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