156. L’enigma del capitello

Ogni articolo che scrivo ha una sua storia. E oggi, per una volta, non racconterò la storia che ho scoperto, ma la scoperta di questa storia.Poiché non abito a Venezia, ma nel cuore del Friuli, le mie indagini non possono sempre contare su indizi raccolti sul posto. Mi affido quindi alla lettura di svariati libri,Continua a leggere “156. L’enigma del capitello”

153. Il chiodo della croce

Nella primavera del 1270, prima di partire per la sua seconda crociata, il re di Francia Luigi IX fa tappa a Venezia. Travestito da semplice pellegrino, si reca in incognito su una piccola isola all’ingresso del Canal Grande, dove 34 anni prima era sorta la chiesa e il convento di Santa Chiara (oggi sede dell’HotelContinua a leggere “153. Il chiodo della croce”

150. L’inno all’onestà

Sull’abside esterno della Chiesa di San Giacomo di Rialto si trova un abbinamento curioso: due iscrizioni in latino, una racchiusa in una croce e l’altra in una striscia sottostante. La prima, all’interno della croce, è rivolta all’anima e alla spiritualità, quindi perfettamente coerente con il luogo sacro. La seconda, invece, è rivolta all’esterno, al mondoContinua a leggere “150. L’inno all’onestà”

108. La madonnina del ferale

A Venezia esistono capitelli davvero singolari, unici al mondo: le cosiddette Madonnine del Ferale. Il termine “ferale” (o “fanale”) indicava le antiche lampade a uso pubblico, e queste in particolare servivano a segnalare, durante la notte, la posizione degli approdi a chi navigava in laguna.Un palo di legno, la bricola, infisso a qualche metro dallaContinua a leggere “108. La madonnina del ferale”

86. Il portale mal ricollocato

Nel cuore del sestiere di Castello, lungo il Rio delle Vergini, sopravvive un frammento silenzioso della vita monastica veneziana: il portale dell’antica Chiesa del Monastero di Santa Maria delle Vergini. Fondati nel XII secolo, chiesa e convento furono soppressi nel 1806, vittime dello scempio napoleonico che colpì duramente il patrimonio spirituale della città.Dopo la soppressione,Continua a leggere “86. Il portale mal ricollocato”

62. Il tempietto di Sant’Antonio

A prima vista, da lontano, non si direbbe affatto un capitello. Non ha nulla dell’aspetto consueto: né la pietra scolpita né il legno naturale incastonato nei muri, come si usa a Venezia. Potrebbe persino sembrare la serranda abbassata di una bancarella di fiori.E invece, ci si trova davanti a un unicum veneziano: un antico capitelloContinua a leggere “62. Il tempietto di Sant’Antonio”

56. La croce di San Girolamo

A Venezia esiste una sola croce che si affaccia sull’acqua. Non si trova, come verrebbe naturale pensare, nel Sestiere di Santa Croce, che ha perso persino la sua chiesa omonima, demolita nel 1810 sotto il peso delle soppressioni napoleoniche, ma si erge discreta nel cuore di Cannaregio.È una croce alta sei metri, scolpita nel legno,Continua a leggere “56. La croce di San Girolamo”

11. I banchi intagliati

Nella Chiesa di San Martino si possono osservare alcuni banchi lignei di notevole interesse storico. Ciò che li rende particolari sono le vistose scritte intagliate con cura nel legno, che coprono gran parte della lunghezza e del piano d’appoggio dello schienale.Una di queste iscrizioni recita: NELL’ANNO 1739SOTTO IL GVARDIANATO DEL S. LORENZO MORARO ET DELS.Continua a leggere “11. I banchi intagliati”