Tra i molti enigmi che Venezia custodisce nei suoi muri, uno dei più affascinanti è quello delle piere sbuse, le pietre forate che, in origine, sporgevano dalle facciate di alcuni palazzi del Duecento e Trecento.Nessuno sa con certezza a cosa servissero. Non esistono dipinti dell’epoca che ne illustrino l’uso, né documenti che ne chiariscano laContinua a leggere “21. Quattro piere sbuse”
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20. La Bocca di Leone della sanità
Questa Bocca di Leone era destinata a raccogliere denunce segrete sui reati contro la sanità pubblica nel sestiere di Dorsoduro.A differenza di altre, non raffigura propriamente un leone: ed è forse proprio per questo che si è salvata dalla distruzione ordinata da Napoleone dopo il 1797, quando fece rimuovere ogni simbolo del Leone di SanContinua a leggere “20. La Bocca di Leone della sanità”
19. Un liagò tutto legno
Conosciuti anche come diagò, i liagò devono il loro nome al termine greco Heliacon, che significa “luogo esposto al sole”. Si tratta di logge sospese che sporgono dalle facciate dei palazzi, progettate per godere al massimo della luce solare diretta e, se affacciate sui canali, anche di quella riflessa. Contrariamente a quanto spesso si pensa,Continua a leggere “19. Un liagò tutto legno”
18. Il campanile mozzato
Nel corso dei secoli, numerosi campanili veneziani sono crollati, cedendo a un problema strutturale ricorrente. La fragilità delle fondazioni in legno, posate sul terreno lagunare, era spesso la causa principale del cedimento sotto l’immenso peso di queste costruzioni. Se l’instabilità veniva scoperta in tempo, si procedeva a un abbassamento; altrimenti, la demolizione era inevitabile.Fu questaContinua a leggere “18. Il campanile mozzato”
17. L’effetto Doppler
Christian Doppler, studioso di matematica, fisica e astronomia, insegnò al Politecnico di Praga e all’Università di Vienna. Il suo nome è indissolubilmente legato a uno dei fenomeni più celebri della fisica moderna: il cosiddetto effetto Doppler, che descrive la variazione apparente della frequenza o della lunghezza d’onda emessa da una sorgente in movimento rispetto aContinua a leggere “17. L’effetto Doppler”
16. El frutarol de San Barnaba
Nel cuore del sestiere di Dorsoduro, ormeggiata placidamente nel Rio di San Barnaba, proprio ai piedi del suggestivo Ponte dei Pugni, si trova la “Barca San Barnaba”: un negozio galleggiante di frutta e verdura che da decenni serve i residenti e incanta i turisti con la sua bellezza semplice e autentica.Questa barca, una tipica imbarcazioneContinua a leggere “16. El frutarol de San Barnaba”
15. La quinta calle più stretta
A Venezia, le vie si fanno strette, anzi… strettissime! Il Ramo de Ca’ Zusto, con i suoi 67,5 cm, si guadagna il quinto posto sul podio delle calli più anguste della città. Nonostante sia lunga solo 18 metri, attraversarla è un’esperienza davvero bizzarra, un po’ come infilarsi in un passaggio segreto.E non è l’unica! DecineContinua a leggere “15. La quinta calle più stretta”
14. L’orologio dipinto
Sulla facciata della Chiesa di San Francesco di Paola si trova un orologio molto particolare: segna sempre la stessa ora. Non è rotto, ma è stato dipinto appositamente per immortalare il momento esatto della morte del Santo, avvenuta alle 9:30 del 2 aprile 1507, un Venerdì Santo, all’età di 91 anni.San Francesco, nato a Paola,Continua a leggere “14. L’orologio dipinto”
13. La palla conficcata
Sulla facciata della Chiesa di San Salvador a Venezia, incastonata nella pietra alla base della prima colonna sinistra, è visibile una palla di cannone. Sopra ad essa è riportata la data 6 agosto 1849, a perenne memoria di un evento che segnò la città durante il Risorgimento.Questo proiettile fu scagliato durante l’assedio di Venezia daContinua a leggere “13. La palla conficcata”
12. Il naufrago di Bansky
Tra la notte dell’8 e il 9 maggio 2019, durante i giorni di apertura della Biennale d’Arte, un murales di Banksy è apparso nel sestiere di Dorsoduro, in una zona vicina all’università. L’opera, intitolata “The Migrant Child”, emerge dalle acque del canale Rio de Ca’ Foscari, dipinta sul muro scrostato di Palazzo San Pantalon.Il dipintoContinua a leggere “12. Il naufrago di Bansky”
11. I banchi intagliati
Nella Chiesa di San Martino si possono osservare alcuni banchi lignei di notevole interesse storico. Ciò che li rende particolari sono le vistose scritte intagliate con cura nel legno, che coprono gran parte della lunghezza e del piano d’appoggio dello schienale.Una di queste iscrizioni recita: NELL’ANNO 1739SOTTO IL GVARDIANATO DEL S. LORENZO MORARO ET DELS.Continua a leggere “11. I banchi intagliati”
10. La chiesa più piccola
La chiesa di San Gallo, che si affaccia sull’omonimo campo veneziano, è senza dubbio tra le più piccole della città, se non la più piccola tra quelle non private. La sua storia è singolare: fu costruita nel 1581, occupando una porzione di campo già esistente.Eretta come oratorio, aveva il compito di offrire assistenza spirituale eContinua a leggere “10. La chiesa più piccola”
9. Il capitello degli animali predatori
I capitelli di Palazzo Ducale sono una vera enciclopedia scolpita nella pietra: raccontano mestieri, virtù, vizi e creature dell’immaginario medievale. Questo, realizzato tra il 1340 e il 1350, è dedicato al mondo animale, in particolare ai predatori.Sopra ogni testa è inciso il nome del predatore, in italiano volgare dell’epoca. Con un’eccezione: nel caso del gatto,Continua a leggere “9. Il capitello degli animali predatori”
8. Il piede del Tetrarca
All’angolo del Tesoro della Basilica di San Marco si ergono le enigmatiche figure dei Quattro Tetrarchi. Realizzate in porfido rosso, una pietra durissima estratta in Egitto, queste statue risalgono al periodo tra il III e il IV secolo d.C. e rappresentano il sistema di governo ideato dall’imperatore Diocleziano: la Tetrarchia.Le figure, raffiguranti i due AugustiContinua a leggere “8. Il piede del Tetrarca”
7. Le misure dei pesci
La grandezza della Repubblica di Venezia si fondava su leggi precise e rigorose, applicate in ogni settore della vita pubblica, incluso il commercio. Un esempio significativo è la pesca, attività vitale per l’economia e l’alimentazione cittadina, le cui regole venivano incise direttamente nella pietra per garantirne la permanenza nel tempo.Ancora oggi, in una fondamenta dellaContinua a leggere “7. Le misure dei pesci”
6. Il palazzo circondato d’acqua
Nel cuore del sestiere di Castello, a Venezia, sorge Palazzo Tetta, un edificio davvero singolare: è circondato dall’acqua su tre lati, una caratteristica rarissima persino in una città costruita sulla laguna. Questo effetto “isola” è dovuto alla particolare conformazione idrografica del luogo, dove il Rio di Santa Marina si biforca formando il Rio di SanContinua a leggere “6. Il palazzo circondato d’acqua”
5. Il giovane Ugo Foscolo
Niccolò Ugo Foscolo nasce a Zante nel 1778, figlio di un medico veneziano e di una donna greca. Dopo la morte del padre, si trasferisce a Venezia con la madre e la sorella. Qui, da adolescente, frequenta la scuola di San Cipriano a Murano e si forma culturalmente tra i volumi della Biblioteca Marciana.Durante questiContinua a leggere “5. Il giovane Ugo Foscolo”
4. Una concentrazione di numeri
Dal 1801, anno in cui fu introdotta la numerazione a insulario per volere del governo napoleonico, Venezia ha adottato un sistema civico unico e peculiare. I numeri delle abitazioni, anziché essere incisi su targhe, venivano dipinti direttamente sui muri, seguendo una regola ben precisa e riconoscibile in tutta la città: un ovale con sfondo bianco,Continua a leggere “4. Una concentrazione di numeri”
3. Il Cagalibri
Il linguista e scrittore Nicolò Tommaseo risiedeva a Venezia quando, nel 1847, fu arrestato dalla polizia asburgica in seguito ad alcune sue dichiarazioni a favore della libertà di stampa. Il 17 marzo 1848, durante l’insurrezione antiaustriaca, venne liberato e acclamato dal popolo. Nella nascente e fulminea Repubblica di San Marco, la sua carriera politica ebbeContinua a leggere “3. Il Cagalibri”
2. Il ponte dei tre archi
Il Ponte dei Tre Archi, nel sestiere di Cannaregio, è un unicum nel panorama veneziano: è l’unico, tra i 420 ponti della città, a presentare una configurazione a tre arcate.Costruito originariamente nel 1503, fu riedificato nel 1688, mantenendone le linee originali. Attraversa il Canale di Cannaregio, la seconda via d’acqua più importante dopo il CanalContinua a leggere “2. Il ponte dei tre archi”
1. La porta con la pancia
Osservando questo particolare, è possibile fare un piccolo viaggio nel tempo, quando mercanti, facchini e botti animavano le calli della Serenissima.Siamo a poco più di cento metri in linea d’aria dalla Riva del Vin, snodo vitale per il commercio veneziano e principale scalo per il vino in arrivo dalla terraferma e dall’estero, e a dueContinua a leggere “1. La porta con la pancia”